Sicurezza sui bus, il sindacalista-autista: “Su certe tratte serve la scorta”
Andrea Caminati, 55 anni, autista da 30, segretario Ugl Autoferro di Piacenza: “Rischiamo ogni giorno, bisogna aumentare la presenza delle forze dell’ordine. Ma ci devono aumentare anche lo stipendio, resta il più basso d’Europa. Ecco quanto prendiamo”

Piacenza, 27 giugno 2026 – Andrea Caminati, 55 anni, autista da 30, segretario Ugl Autoferro di Piacenza. Perché nessuno vuol più fare l’autista?
“Prima di tutto abbiamo gli stipendi più bassi d’Europa, dai 1.300 euro ai 1.450 netti, comprese tredicesima e quattordicesima, lordi sono 1.550-1.630”.
Poi ci sono notti, festivi e fine settimana.
“Lo stesso problema di medici, infermieri, Oss”.
Ma nel gran rifiuto conta più il problema economico o la qualità della vita?
“Intanto si potrebbe provare ad alzare gli stipendi, così vediamo cosa succede. Se ho una base di 2mila euro allora mi faccio piacere anche le notti”.
Dopo le ultime aggressioni avete scritto: “Lavorare nel trasporto pubblico è diventato un rischio per l’incolumità personale”.
“C’è chi sale sull’autobus, non ha il biglietto e vuole anche avere ragione. Ma non è così che funziona il mondo. Manca proprio il buon senso. E al minimo errore, le persone perdono subito la pazienza”.

Come si risolve il problema della sicurezza?
“Ad esempio aumentando la presenza delle forze dell’ordine, anche in borghese. Lo dico dopo un’esperienza di 30 anni alla guida”.
Servono i vigilantes?
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“Su alcune tratte d’ora in poi senz’altro. Con chi non capisce le regole base della civiltà, qualcosa bisogna fare”.

C’è una sfida alle divise?
“Sì, ad esempio da parte di certi ragazzi. Se dici che non stanno rispettando una regola ti rispondono a muso duro, chi sei per dire questo. Chiama pure la polizia, tanto non mi fanno niente”.
A questo link le info su Ugl Autoferrotranvieri
Come ha visto cambiare le persone, in questi 30 anni?
“Prima eravamo rispettati, la divisa contava un po’ di più. Adesso sei quello che deve guidare e zitto. Per fortuna stiamo trovando aiuto”.
Da parte di chi?
“Degli stranieri che sono venuti in Italia per lavorare onestamente. Mi è capitato di avere a bordo un extracomunitario vistosamente ubriaco, non voleva far partire l’autobus. Ho detto ai passeggeri, se questo non scende stiamo fermi. C’erano degli altri ragazzi di colore, avevano fatto la loro onesta giornata di lavoro ed erano stanchi. Lo hanno preso e lo hanno messo giù dal pullman. Se fai otto ore e arrivi a casa in ritardo per colpa di un balordo ti innervosisci”.
Dopo 30 anni ha ancora voglia di guidare?
“Mi piace il mio lavoro, non mi vedrei mai davanti a una scrivania. Anche se il rapporto con le persone sicuramente è cambiato”.
Guardando al futuro: sempre più autisti extracomunitari?
“Oppure autobus a guida autonoma. Li stanno già sperimentando”.
Alla fine, qual è il nemico peggiore dell’autista?
“Più delle aggressioni il traffico. Perché quello ce l’hai tutti i giorni".
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 1 luglio 2026, 18:30









