Orsini (Confindustria): "Fonti energetiche, basta con l’ideologia"
Sugli approvvigionamenti l’apertura al gas russo e la necessità di chiedere all’Unione Europea la sospensione degli Ets per ridurre combustibili fossili ed emissioni di Co2

Milano, 13 ottobre 2026 – Riaprire alle forniture di gas russo, mentre sugli approvvigionamenti energetici sembrano riavvicinarsi anche Washington e Mosca, "non è un tema di mia competenza", dice a margine dell’assemblea generale di Assolombarda il numero uno di Confindustria Emanuele Orsini. E sul gas russo, "la verità è che l’energia non può essere ideologizzata politicamente".
La posizione dell’industria così come emerge dalla platea che ha affollato ieri il Teatro Dal Verme di Milano è infatti chiara: il nodo energetico resta l’elefante nella stanza della competitività europea. Un nodo che le imprese italiane, piccole e grandi, soffrono particolarmente. La ricetta giusta secondo Orsini si fa però dosando con pragmatismo tutti gli ingredienti "del mix energetico". Anche se con le rinnovabili si può e si deve fare di più, non bisogna dimenticare che "il gas ci sarà" anche dopo "perché è quel cuscinetto che serve per accendere la luce tutte le sere: non possiamo farne a meno".
La vera partita si gioca però a livello europeo, dove "serve un mercato unico dell’energia", nonostante molte scelte della Commissione, non è un segreto, non incontrano il plauso del mondo imprenditoriale italiano. E qui la sintonia con l’intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni si percepisce.
Orsini ha infatti ripetuto un punto che era già stato toccato dalla premier: "Andremo in Europa già giovedì per sostenere il fatto che dovrà essere sospeso l’Ets (l’emission trading system, uno strumento di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra che ha come obiettivo la riduzione della CO2), perché oggi sta impattando tantissimo su settori come ceramica, carta, vetro". Mentre si parla tanto di intelligenza artificiale, si sta infatti tralasciando "l’industria di base, che è fondamentale per il Paese".

E tornando all’Italia, con la prossima finanziaria sullo sfondo, Orsini suggerisce che "bisogna continuare con gli investimenti: l’iper ammortamento ha funzionato, è riuscito a dare anche un aiuto alla crescita del Pil". Crescita che arranca, seppur "migliore delle attese, sopra l’1%", afferma il presidente di Assolombarda Alvise Biffi. Ma, in un orizzonte opaco "è ancora troppo poco: quell’“uno virgola“ segnala un limite molto concreto alla capacità delle imprese e del Paese di avanzare", aggiunge Biffi.
Sul decreto bollette interviene invece ancora Orsini: "Dobbiamo remare tutti nella stessa direzione e magari qualche “pezzo“ possiamo prenderlo e farlo diventare già legge immediatamente".
Ultimo aggiornamento: Martedì 13 ottobre 2026, 09:14

