Foliage in Scozia: itinerari d'autunno tra contesti urbani e Highlands
Da Edimburgo, Glasgow e Inverness verso Perthshire, Cairngorms e Glen Affric: dove andare per vedere i colori dell'autunno e su quali luoghi puntare

In Scozia l'autunno comincia a farsi notare già dalla fine di settembre, ma è soprattutto durante il mese di ottobre che i boschi assumono le tonalità più intense. Tuttavia, altitudine, latitudine, temperature, vento e pioggia ogni anno modificano il calendario, trasformando la natura in uno spettacolo di foglie imprevedibile e magico.
La particolarità del foliage scozzese è anche nella varietà del paesaggio. Non ci sono soltanto grandi foreste: i colori dell'autunno seguono le rive dei loch, accompagnano fiumi e cascate, occupano le vallate e si alternano alle brughiere e ai boschi di pino silvestre, fino ai giardini urbani.
Per organizzare un viaggio dall'Italia possiamo considerare come punti d’arrivo Edimburgo e Glasgow, i due maggiori aeroporti e le basi più comode per raggiungere la Scozia centrale, oppure Inverness per entrare direttamente nelle Highlands. Noleggiare un'auto permetterà una maggiore libertà, ma alcune destinazioni molto interessanti sono raggiungibili anche combinando treno, autobus e passeggiate.
Da Edimburgo a Dunkeld, nel “Big Tree Country”

Una delle tappe da segnare sulla nostra mappa di viaggio è il Perthshire, tanto legato ai suoi grandi alberi e boschi da essere conosciuto come Big Tree Country. Ottobre e l’autunno diventano una splendida occasione per andare alla scoperta della sua storia, mentre osserviamo la sua geografia, passo dopo passo. Arrivando in aereo a Edimburgo, si può raggiungere il Perthshire in auto o in treno. Una delle basi più interessanti è Dunkeld, piccolo centro sulle rive del Tay. Dalla stazione di Edimburgo Waverley possiamo prendere un treno diretto verso Inverness e scendere a Dunkeld & Birnam, oppure viaggiare con un cambio a Pert: il tragitto richiederà indicativamente un'ora e mezza.

Scendendo alla stazione di Dunkeld & Birnam, lungo la linea ferroviaria che collega Perth a Inverness, ci troviamo nel centro del paese. Con una passeggiata di circa 30-40 minuti si raggiunge The Hermitage, bosco storico attraversato dal fiume Braan. Qui gli altissimi abeti di Douglas convivono con querce antiche, faggi, ontani e noccioli, che le leggende raccontano essere territorio del Piccolo Popolo, Sidhe, fate dei boschi e folletti, misteriosi e talvolta capricciosi.
Un sentiero in circa 10-15 minuti conduce alle Black Linn Falls, cascate che si possono osservare anche dall'Ossian's Hall, piccolo edificio panoramico del XVIII secolo, realizzato come punto di osservazione sulla gola. Il percorso attraversa il bosco fra grandi abeti di Douglas e latifoglie che in autunno assumono sfumature gialle e ramate.
Pitlochry e Loch Faskally, l'autunno riflesso nell'acqua
Continuando in treno verso nord, da Dunkeld & Birnam è possibile raggiungere Pitlochry in circa 13 minuti, lungo la linea ferroviaria per Inverness. A breve distanza dal centro del paese, scopriamo Loch Faskally, un lago artificiale nato nel 1950 con la costruzione della diga idroelettrica di Pitlochry sul fiume Tummel e circondato dai boschi. Presso l’impianto, dove si trova il centro visitatori Pitlochry Dam Visitor Centre, in cui documentarsi sulla storia idroelettrica delle Highlands, è presente una scala di risalita che permette ai salmoni di superare lo sbarramento durante la migrazione, composta da 34 vasche.
Se decidiamo di proseguire verso nord raggiungeremo Faskally Forest, una foresta che conserva le tracce di un interessante esperimento di selvicoltura. Nell'Ottocento i proprietari di Faskally House crearono un bosco modello, piantando numerose specie di alberi: oggi possiamo scegliere fra diversi itinerari, tra cui il Dunmore Trail, un percorso facile di 1,2 chilometri intorno al piccolo Loch Dunmore, e il Foresters' Trail, lungo 2,4 chilometri, che attraversa il bosco e costeggia anche Loch Faskally. Tra gli alberi si incontrano esemplari di circa duecento anni.
Poco più a nord-ovest si trova il Linn of Tummel, un'area naturale protetta dal National Trust for Scotland, nell’area in cui confluiscono i fiumi Garry e Tummel. Il nome linn deriva da una parola gaelica che indica una pozza profonda. Qui si può seguire un itinerario circolare di circa 4,8 chilometri, attraversando boschi e ponti, tra cui il Coronation Bridge, un ponte sospeso sul Tummel. Attenzione, il silenzio è d’oro. E permetterà di osservare, con un pizzico di fortuna, scoiattoli, il tuffo improvviso di un martin pescatore e le indaffarate lontre.
Killiecrankie, una gola tra storia e boschi

Poco a nord di Pitlochry si trova Killiecrankie, dove il fiume Garry attraversa una stretta gola ricoperta di boschi. Nel luogo rivive la storia scozzese, quando nel 1689 fu combattuta la battaglia di Killiecrankie. Sui pendii sovrastanti il passo di Killiecrankie, i giacobiti, guidati da John Graham of Claverhouse, visconte di Dundee, sconfissero le truppe governative comandate dal generale Hugh Mackay
Immersa in una profonda pace, la gola in autunno intreccia le passeggiate allo spettacolo del foliage. Per raggiungere i punti più periferici della zona l'auto resta la soluzione più comoda, ma esistono anche collegamenti in autobus: linee locali 87 e 887 da Pitlochry alla zona di Killiecrankie, con fermate presso il Visitor Centre.
Da Glasgow verso Loch Lomond e i Trossachs

Atterrando a Glasgow, uno degli itinerari su cui puntare conduce verso Loch Lomond & The Trossachs National Park. Possiamo raggiungere Balloch in treno: gli autobus locali consentiranno poi di continuare verso alcune località, come Gartocharn e Balmaha.
Se il viaggio è on the road, in auto o in camper, a chiamarci sarà la sponda occidentale del Loch Lomond, passando da Luss per poi continuare verso Tarbet e Arrochar, oppure entrare nei Trossachs verso Aberfoyle, Loch Katrine e Callander.
In autunno il paesaggio alterna l'acqua scura dei laghi ai toni accesi delle foreste, fra le montagne illuminate. È il periodo in cui sulle zone umide intorno al Loch Lomond arrivano diverse specie di uccelli migratori, fra cui avvistare le oche provenienti da Groenlandia e Islanda.
Inverness, la porta per il foliage delle Highlands
Tra le destinazioni da raggiungere c’è Glen Affric, a sud-ovest di Inverness. Si tratta di uno dei luoghi più interessanti per osservare non soltanto il foliage, ma ciò che rimane degli antichi boschi della Scozia. Infatti, Glen Affric custodisce una delle più vaste e meglio conservate testimonianze dell'antica foresta caledoniana, un ecosistema dominato dal pino silvestre che un tempo occupava ampie zone delle Highlands.
Il paesaggio è differente dal Perthshire. I pini silvestri mantengono il caratteristico verde, mentre betulle e altre latifoglie diventano gialle e arancioni, creando un mosaico di colori intorno ai laghi e lungo la valle. Inoltre, l'autunno coincide con il periodo del bramito dei cervi rossi, chiamato rut in inglese: tra settembre e ottobre i richiami dei maschi durante la stagione degli accoppiamenti risuonano nelle foreste e sulle montagne delle Highlands, ma anche nel Perthshire.
Cairngorms, viaggio nel foliage scozzese in treno
La ferrovia attraversa il Cairngorms National Park, il più grande parco nazionale del Regno Unito. Cuore del parco è Aviemore, servita dai treni provenienti da Inverness e dai collegamenti ferroviari con Perth, Edimburgo e Glasgow: una base per esplorare l'area senza dover necessariamente noleggiare un'auto.
Nei dintorni si estende Rothiemurchus Forest, uno dei più importanti lembi superstiti dell'antica foresta caledoniana, dove i pini silvestri crescono accanto a betulle, sorbi e ginepri, mentre i sentieri attraversano boschi e brughiere ai piedi dei Cairngorms. Tra le mete più suggestive si trova Loch an Eilein, un lago circondato dalla foresta, al centro del quale sorge un'isoletta con le rovine di un castello medievale, che possiamo osservare dalla riva. Il percorso circolare intorno al lago è lungo circa 5 chilometri ed è una delle passeggiate più note.
Una delle caratteristiche di un viaggio autunnale in Scozia? Allenare lo sguardo a riconoscere paesaggi profondamente diversi, dalle grandi latifoglie del Perthshire alle foreste caledoniane delle Highlands. Seguendo la ferrovia, camminando nei piccoli centri e scegliendo i sentieri da percorrere, possiamo scoprire come cambia il paesaggio anche nel giro di pochi chilometri. E quanto sia bello concedersi il tempo per accorgersene.
Ultimo aggiornamento: Martedì 13 ottobre 2026, 14:58


