Vini Serafica, la voce dell’Etna a Nicolosi
La cantina familiare valorizza l'identità del versante sud del vulcano, puntando sui monovarietali a dispetto di un Doc che si esprime attraverso i blend, per esplorare le potenzialità delle singole uve

Tra le diverse anime vitivinicole dell’Etna, ciascuna con una forte identità, il versante sud si sta ritagliando uno spazio sempre più rilevante.
A Nicolosi, la famiglia Serafica, viticoltori da quattro generazioni, ha deciso di smettere di conferire le uve e di iniziare a imbottigliare la propria storia. A guidare l’azienda Andrea Serafica con Giuseppe e Nino Serafica e Maria Ausilia Borzì che gestisce la didattica e l’accoglienza turistica. La recente presentazione della gamma e l'assaggio delle annate 2021 e 2022 rivelano un progetto solido, fondato su un terroir unico e su scelte produttive identitarie nel massimo rispetto della sostenibilità ambientale.
Il terroir
Serafica nasce a Nicolosi, storicamente conosciuta come la "Porta dell'Etna". Qui, i 17 ettari vigneti (e i 40 di uliveti) si estendono su una fascia altimetrica compresa tra i 750 e i 900 metri sul livello del mare. È una viticoltura eroica, spesso su terrazzamenti sostenuti dai muretti a secco, ma con una specificità geografica cruciale: l'esposizione a sud. Se l'altitudine garantisce quella freschezza e quelle escursioni termiche giorno-notte essenziali per la finezza aromatica e l'acidità, l’esposizione meridionale offre un’insolazione generosa, mitigata però dalle influenze marine provenienti dal vicino Golfo di Catania. Questo microclima unico agisce come un termoregolatore naturale, permettendo maturazioni complete ma preservando la tensione nervosa. I suoli di origine vulcanica derivano dalla disgregazione di coni vulcanici di epoche diverse. La famiglia Serafica lavora su parcelle distinte (Contrade Mompilieri, Mompeluso, Monte Arso), ognuna con una sua precisa impronta pedologica: si passa dalle sabbie nere finissime di Mompeluso a suoli più ossidati e rossastri di Monte Arso a 900 mt s.l.m., con variazioni di granulometria che si riflettono direttamente nella complessità sensoriale dei vini.

La filosofia aziendale
Il branding aziendale è recente (avviato nel 2018), ma le radici sono profonde. Quella di Serafica è una storia di famiglia, dove i valori di laboriosità, identità e schietta autenticità si tramandano di padre in figlio. La scelta di valorizzare il nome di famiglia (Serafica/Seraphic, un gioco di parole che evoca solarità e serenità) rispecchia la volontà di “metterci la faccia” su ogni bottiglia. La filosofia in vigna e in cantina si basa su un rispetto profondo per la biodiversità e per l'espressione pura del varietale. L'azienda agricola è condotta in biologico, e sebbene alcune scelte commerciali iniziali abbiano ritardato l’etichettatura certificata su tutte le referenze, oggi l'iter di certificazione è in corso per rispecchiare fedelmente le pratiche di campo. Strategicamente, Serafica ha abbracciato la strada dei monovarietali in purezza. Se il disciplinare dell’Etna Doc Rosso prevede il blend (Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio), l’azienda ha scelto di esplorare anche le potenzialità delle singole uve, consapevoli che anche piccole percentuali di altre varietà possono alterare il profilo finale che questo specifico micro-terroir dona alle uve. La produzione è artigianale, con volumi contenuti e un focus sulla qualità, con lunghi affinamenti in bottiglia prima della commercializzazione.
I vini
La degustazione delle annate 2021 e 2022 ha messo in luce una costante stilistica, specialmente nei bianchi: pulizia, freschezza, una punta di idrocarburo, una vena gusto olfattiva di mineralità gessosa e salina, sembrano essere la firma del suolo vulcanico di Nicolosi, associata principalmente al vitigno Carricante. La gamma dei bianchi consiste in Mirantur Bianco Catarratto Igt Terre Siciliane (Catarratto Lucido in purezza), proveniente da terreni sabbiosi di parcelle storiche (come Mompilieri e Mompeluso). Il Catarratto, uva storica siciliana, qui trova una freschezza inaspettata, con note agrumate e floreali supportate dalla sapidità tipica della zona. Grotta della Neve Bianco Etna Doc (Carricante in purezza) è l’espressione della Doc, coltivato su sabbie vulcaniche tra Monte Arso e Mompeluso. Vinificato esclusivamente in acciaio per preservarne la verticalità, il vino esprime appieno la nota idrocarburo e pietra focaia, unita a cedro e macchia mediterranea. L'annata 2021, più fresca e fresca, mostra una maggiore intensità aromatica rispetto alla più calda 2022, che risulta comunque di grande equilibrio.
Versante Sud Bianco Etna Doc Carricante e vitigni reliquia, solo 1483 bottiglie prodotte. Versante Sud Macerato, Igt Terre Siciliane Carricante e vitigni reliquia 2022, è la scelta stilistica più audace. Proveniente dagli stessi vigneti e vendemmia dell’Etna Bianco, subisce una macerazione sulle bucce che trasforma il profilo del vino. La produzione è limitatissima (1.132 bottiglie). Questo vino evidenzia una componente tannica sorprendente per un bianco, e una grande capacità d'evoluzione. Il confronto tra la vendemmia 2021 e 2022 rivela un 2022 “più caldo” al sorso, mentre il 2021 promette longevità.
Versante Sud Etna Rosso Doc, il rosso rappresentativo

Versante Sud Etna Rosso Doc è il vino che racchiude l’anima e la visione della famiglia. Originariamente nato come blend classico dell’Etna Rosso (80% Nerello Mascalese, 20% Nerello Cappuccio) all’interno della linea ‘Grotta’, Serafica ha recentemente introdotto una scelta strategica forte: un Nerello Mascalese in purezza, proveniente da un’unica vigna interna nella caldera di un vulcano, in Contrada Monticelli a 850 metri. L'affinamento avviene in grandi botti di rovere di Slavonia, usate, da 2.000 litri per 18 mesi. “La scelta del legno grande e usato è cruciale”, racconta Maria Ausilia Borzì. “Serve come contenitore per favorire la micro-ossigenazione e la morbidezza del tannino, senza cedere l'imprinting aromatico del legno. Il risultato è un rosso di grande eleganza, dove il frutto rosso croccante si fonde con spezie dolci e una mineralità ferrosa (specie se proveniente dai suoli ossidati di Monte Arso). Un vino profondo, che racconta la forza dell'Etna Sud con insospettabile finezza”.
Attraverso scelte agronomiche ed enologiche precise e un’accorta segmentazione delle linee, la famiglia Serafica offre un'interpretazione autentica e di alta qualità che merita attenzione. Un progetto che cresce di anno in anno, mantenendo salda la sua radice vulcanica.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 21 agosto 2026, 12:19


