Educazione, salute e divertimento: lo sport “allena il futuro” delle persone. Il Ministro Abodi ne parla al Festival di Luce!
Il titolare del dicastero dello Sport e dei Giovani sarà ospite del nostro evento, sabato 17 ottobre subito dopo i saluti istituzionali, intervistato dalla direttrice Agnese Pini

Firenze – Investimenti per realizzare o ristrutturare strutture sportive, ma anche campetti e playground. Sport e istruzione come cura all’emarginazione. Una ricetta che il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha declinato, in questi anni di Governo.
Uno degli interventi più d’impatto è stato il Decreto Caivano, “simbolo del nostro modello”, dice il Ministro. E, simbolo del simbolo, è la rinascita dell’ex centro sportivo Delphinia nel Parco Verde, trasformato da luogo di degrado in un presidio polivalente d’aggregazione gestito da Sport e Salute.
Di questo e di molto altro parlerà Abodi nel corso del Festival di Luce!, di cui sarà ospite nella mattinata di sabato 17 ottobre, subito dopo i saluti istituzionali. Insieme alla direttrice Agnese Pini ci sarà modo anche di declinare il tema della sesta edizione del nostro evento, “Accendiamo il coraggio” in un’intervista che seguirà il fil rouge di “Allenare il futuro”.
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La parole del ministro
“Luce! vuol dire tante cose non soltanto fisiche, ma anche interiori, cercare di non vivere nelle zone di penombra e non avere troppe ombre al proprio animo, nella propria coscienza. È giusto riflettere su questa tematica che spesso, vivendo velocemente, si rischia di perdere. Noi l’abbiamo fatto dando alla nostra società Sport e Salute il mandato di configurare un modello di investimenti a beneficio delle infrastrutture sportive a più significativa vocazione sociale, con il progetto Sport Illumina che va nella stessa direzione. Dove lo sport è presente c’è più luce nella vita delle persone e dei luoghi".
Il coraggio si può applicare in tanti ambiti. "È un tema affascinante nella misura in cui si riesce a trovare un punto di equilibrio tra il coraggio, la coscienza e la consapevolezza, per evitare di sconfinare nell’incoscienza. Il lavoro che stiamo facendo è proprio quello di stimolare, a maggior ragione a livello giovanile, questo coraggio in una combinazione imprescindibile proprio con coscienza e consapevolezza”.
Ultimo aggiornamento: Sabato 10 ottobre 2026, 14:26


