Mattarella ha promulgato la legge elettorale
Con il “sì” del Presidente della Repubblica il tanto dibattuto Stabilicum diventa realtà

Roma, 9 ottobre 2026 – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha promulgato oggi la legge: ''Disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica''. Ovvero la legge elettorale, conosciuta nei dibattiti politici come Stabilicum.
Come funziona la legge elettorale
Scompaiono i collegi maggioritari, vero pomo della discordia che avrebbe favorito il centrosinistra. Al loro posto resiste il premio di maggioranza, anche se rivisto al ribasso. Nello Stabilicum 2.0, la soglia per agguantare il bonus sale dal 40 al 42% e spariscono i ballottaggi: se non c’è un vincitore, gli scranni si assegnano con un proporzionale puro. L’assegnazione scatta solo se i risultati coincidono nei due rami del Parlamento. Scende anche il tetto massimo per chi vince: da 230 a 220 alla Camera e da 114 a 113 al Senato, fissando il limite del 55% a Montecitorio e una quota analoga a Palazzo Madama (sembra più alta per via dei senatori a vita). In questo modo, sottolinea la maggioranza, non è più possibile raggiungere il 60% dei seggi complessivi. Visto che la dote di governabilità è fissa (70 deputati e 35 senatori), se la coalizione vincente dovesse sfondare il tetto massimo sommando quest’ultima e il proporzionale, i seggi di troppo verrebbero tagliati dalla quota proporzionale. Inoltre, dal calcolo nazionale rimangono fuori Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta. Spuntano poi due inediti. C’è una stretta sul voto all’estero contro furti o smarrimenti (misure per la stampa, qr code). E diventa obbligatorio indicare il candidato premier, pena l’inammissibilità della lista. Una scelta che costringerà Elly Schlein e Giuseppe Conte a sciogliere in fretta il nodo leadership. Resta intatto il doppio listino bloccato (di partito per il proporzionale, di coalizione per l’incentivo di maggioranza). Ancora: soglia di sbarramento inchiodata al 3%, per rispettare il patto Meloni-Calenda. Più che un regalo, un espediente per evitare che gli elettori di Azione fuggano verso il “voto utile” a sinistra. Mossa che rischia l’effetto boomerang a destra: se Futuro Nazionale restasse fuori dalla coalizione, farebbe al centrodestra lo stesso danno di Calenda.
Le reazioni
"La legge elettorale è una buona legge perché ha come obiettivo dello di garantire la stabilità e dare ai cittadini una cosa molto semplice: sapere prima chi li governerà e conoscere chi sarà proposto come presidente del consiglio a guidare il Paese. Non è stata cucita per gli interessi del centrodestra, ma per quelli del Paese perché la stabilità è un valore". Lo ha detto Maria Elisabetta Casellati, ministro per le Riforme Istituzionali intervenendo all'evento ‘L'ottimismo della volontà’ organizzato da Forza Italia a Milano.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 9 ottobre 2026, 19:39








