In viaggio con i giganti del mare: le navi container, il conto delle crisi internazionali, le flotte fantasma e le sorprese nelle acque di zavorra
Abbiamo seguito idealmente le rotte del traffico marittimo commerciale, sempre più alle prese con conflitti e tensioni geopolitiche. Ecco lo scenario disegnato dagli esperti, da Fedespedi a Confitarma. Il mare si conferma un settore vitale per l'Italia, e lo dimostrano anche le previsioni sui porti da crociera

Roma, 25 gennaio 2026 - Navighiamo in acque sempre più agitate, tra
guerre e dazi. Eppure i numeri dell’ultimo rapporto Assoporti-Srm (riferito al primo semestre del 2025) certificano che le merci movimentate dai porti italiani sono in crescita e sfiorano i 250 milioni di tonnellate, con un +1,2%.
Segni positivi anche sul fronte passeggeri (quasi 30 milioni) e nel settore delle crociere (5,6 milioni con un +5,8%). Molto positivo anche il bilancio delle rinfuse solide, le merci non imballate (28,7 milioni di tonnellate, +18,9%) e dei container (62,8 milioni di tonnellate, +2,6%). Segno meno invece nelle rinfuse liquide (-3,5%).
A questo link tutte le info su Fedespedi

Il peso delle crisi internazionali
Ma quanto pesano le crisi internazionali? E quando tornerà davvero navigabile lo Stretto di Suez? Ancora: nell’aumento del carrello della spesa paghiamo anche le rotte più lunghe? Abbiamo cercato la risposta a queste domande dagli esperti di un settore strategico e flessibile, che deve confrontarsi con cambiamenti rapidi e spesso improvvisi, come il presidente di Fedespedi, Alessandro Pitto e il direttore generale di Confitarma, la Confederazione italiana dell'industria armatoriale, Luca Sisto. In premessa di questo viaggio due numeri significativi per pesare l’impatto della crisi del Mar Rosso sul commercio internazionale dell’Italia. Attraversavano lo Stretto di Suez merci destinate al nostro Paese per un valore di 150 miliardi di euro all’anno, di cui 93 miliardi di importazioni.
A questo link tutte le info su Confitarma

La crisi del Mar Rosso, la guerra ibrida e la flotta fantasma
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Suez dal 2023 è sotto i riflettori internazionali per gli attacchi degli Houthi alle navi mercantili che hanno imposto un cambio di rotta decisivo, l’itinerario più lungo e costoso è quello che circumnaviga il Capo di Buona Speranza. Sul mare si gioca sempre più una guerra ibrida. Espressione che rimanda direttamente alle flotte fantasma che solcano sempre più anche il Mediterraneo, come ci ha spiegato Francesco D'Arrigo, direttore dell'Istituto italiano di studi strategici Niccolò Machiavelli. Tra i principali obiettivi di queste navi, spesso in missioni spia, ci sono i cavi sottomarini, infrastrutture strategiche dalle quali passa il 98% delle comunicazioni globali.
A questo link le info su IISS Machiavelli

Il punto sulle crociere
In un momento di grande slancio per il turismo, dà segni di vitalità anche il settore crociere, come ci ha spiegato Francesco di Cesare, presidente di Risposte turismo. Le previsioni diffuse all'Italian cruise day di Catania (ottobre 2025) ipotizzano 15,4 milioni di viaggiatori movimentati nei porti italiani. Record storico anche per il numero di accosti previsti nei sessanta porti crocieristici della Penisola.

A questo link le info su Risposte turismo
Gli ospiti... indesiderati
Abbiamo raccontato anche un altro aspetto poco noto delle grandi navi container. Nelle acque di zavorra, indispensabili alla stabilità, questi giganti che solcano i mari di tutto il mondo imbarcano anche specie aliene invasive, così ad esempio è arrivato in Italia - ormai molto tempo fa - il granchio blu. Ma Francesco Tiralongo, ricercatore all'Università di Catania che nel 2012 si è inventato un progetto per documentare l'invasione del Mediterraneo, Alienfish, ha messo in elenco anche altri animali.
A questo link le info su Alienfish

Ultimo aggiornamento: Lunedì 26 gennaio 2026, 20:03









