Leone XIV oggi entra in ospedale. Ma non annulla il viaggio in Perù
Ricovero al Gemelli per il Santo Padre: ci resterà per almeno una settimana. Cancellati gli appuntamenti fino al 20 ottobre. Vuole però andare a novembre nel ‘suo’ Sudamerica

Città del Vaticano, 13 ottobre 2026 – Tranquillo e rilassato come sempre, nonostante l’intervento chirurgico al polmone a cui dovrà sottoporsi a stretto giro e un’agenda di appuntamenti cambiata obtorto collo in corso d’opera, papa Leone XIV non rinuncia al suo aplomb, ricevendo in udienza nella mattinata di ieri i membri del Circolo di San Pietro. Nell’Aula della Benedizione del Palazzo Apostolico Prevost ha elogiato il sodalizio caritativo, che dal 1869 si prende cura dei poveri della Capitale, ma ha preferito sorvolare sul ricovero al Policlinico Gemelli. D’altronde tutto o quasi aveva già detto al termine dell’Angelus di domenica, quando, a sorpresa - per la Curia in primis -, ha rivelato al mondo di avere un nodulo al polmone e di doversi operare. Sui tempi del ricovero è intervenuta nelle scorse ore la Sala stampa vaticana. Leone XIV entrerà in ospedale nella tarda mattina di oggi. La degenza sarà di almeno una settimana. Alloggerà nella suite papale al decimo piano del policlinico, nell’ala destra dell’ospedale. Avrà a disposizione una camera con letto sanitario e apparecchiature per il monitoraggio, un bagno, un salottino e una piccola cappella privata.
L’ingresso in sala operatoria potrebbe avvenire in giornata o al massimo slittare a domani. Ad operare il Pontefice sarà l’equipé della Chirurgia toracica del policlinico. Dal direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni, è giunta poi la smentita di alcune indiscrezioni di stampa stando alle quali la lesione polmonare sarebbe stata scoperta in seguito ad un controllo mirato per scongiurare un’infiammazione respiratoria. “Il nodulo è emerso da controlli di routine”, è la precisazione ufficiale d’Oltretevere.
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Prevost si fida dei medici, ma vuole stare al Vaticano III – così come è stato ribattezzato da Wojtyla il Gemelli – il tempo strettamente necessario. Né un giorno in più, né uno in meno, come dimostra il fatto che la Prefettura della Casa Pontificia abbia annullato le udienze papali solo fino al 20 ottobre. Non oltre, confidando in un normale decorso post operatorio e dando seguito al volere del Papa che intende volare a novembre in Sud America (Uruguay, Argentina, Perù dove è stato missionario e vescovo). Ci tiene al viaggio e scommette sul suo fisico allenato dal tennis e dalla palestra. Lo sbarco a Montevideo è previsto il 6 novembre. Sarà una corsa contro il tempo dal momento che la letteratura medica, in caso d’intervento di asportazione di un nodulo polmonare, sconsiglia assolutamente di prendere un aereo nei primi 2 0 giorni dall’operazione. A essere stretti. Al momento comunque i media sudamericani confermano la trasferta papale, pur aprendo a possibili modifiche del cronoprogramma.
Suo malgrado Leone XIV dovrà rinunciare domani alla messa di chiusura del summit sulla famiglia da lui stesso convocato a dieci anni dalla pubblicazione della esortazione ‘Amoris laetitia’ del predecessore Francesco. A presiedere l’Eucarestia al suo posto ci sarà il neo decano del Sacro collegio, il cardinale Luis Tagle.
Le prerogative del Pontefice restano comunque intatte. È lui e solo lui che, non trattandosi di sede vacante – morte o rinuncia del Pontefice –, resta al timone della barca di Pietro anche dal Gemelli, così come accadde lo scorso anno per Bergoglio. Ma mai come adesso anche il Papa ha bisogno di vicinanza spirituale. “Pregate affinché non ci siano ulteriori complicazioni – è l’appello del fratello maggiore di Leone XIV, Louis, fervente sostenitore di Trump –. Sono certo che si riprenderà”. Dalla Casa Bianca, però, tutto ancora tace. A chilometri di distanza, a Chiclayo, la città del Perù dove Prevost è stato vescovo dal 2015 al 2023, la mostra allestita in suo onore è diventata un luogo di raccoglimento. Qui si prega per chi ha lasciato un segno nel cuore degli ultimi e oggi afferma il valore dell’umanità a un mondo sempre più disumano.
Ultimo aggiornamento: Martedì 13 ottobre 2026, 02:30








