“L’Arabia Saudita sta finendo i missili intercettori e dà la precedenza alla protezione di raffinerie e residenze reali dai raid Houthi”
Wall Street Journal e Times of Israel sostengono che Riad non riesca più a proteggere tutto il territorio del regno, come dimostrano i recenti attacchi agli aeroporti, e sta spostando le batterie a difesa degli impianti. Kallas: “Riad ha chiesto di ampliare la missione Aspides”

Roma, 12 ottobre 2026 - La guerra tra Arabia Saudita e ribelli yemeniti Houthi sta mettendo a rischio sempre più la vita dei civili di entrambe le parti. Riad, secondo diverse testate internazionali tra cui Wall Street Journal e Times of Israel, non sarebbe più in grado di garantire la copertura difensiva di tutto il suo territorio perché i missili intercettori iniziano a scarseggiare e le autorità stanno dando la precedenza alla difesa delle infrastrutture energetiche e alle residenze reali, a scapito dei cittadini.
Kallas: “Riad ha chiesto di ampliare Aspides”
L'alto rappresentante Ue Kaja Kallas, prima dell’inizio del Consiglio Affari Esteri del Lussemburgo, ha reso noto che Riad ha chiesto di ampliare l’operazione Aspides: "Ho sentito la mia controparte saudita, per esprimere le nostre condoglianze dopo l'attacco degli Houthi, la loro richiesta è che l'Ue rafforzi la missione Aspides per unire le forze e mantenere aperto lo stretto di Bab al-Mandab". La missione Aspides a cui partecipa anche l’Italia con Fregate e Motovedette, è una missione difensiva di sicurezza marittima dell'Unione Europea, lanciata il 19 febbraio 2024 allo scopo di proteggere il traffico mercantile dagli attacchi dei ribelli Houthi nel Mar Rosso.
Attacchi Houthi a risposta raid coalizione saudita
Gli ultimi due attacchi dei ribelli yemeniti contro l 'aeroporto internazionale King Khalid di Riad (Oggi è stato annunciato che lo scalo di Riad rimarrà chiuso fino alle 21:00 del 17 ottobre) hanno provocato complessivamente 13 morti e 320 feriti, secondo le autorità saudite. Un altro attacco ha interessato l'aeroporto internazionale Re Fahd di Dammam, nell'est del regno. Raid, hanno rivendicato gli Houthi, che sono la risposta alle operazioni della coalizione a guida saudita che sta combattendo i ribelli in Yemen, sostenendo l’esercito regolare del Paese.
Houthi: Riad bombarda Sana’a, uccisi anche bambini
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Anche gli Houthi hanno denunciato attacchi di Riad contro i civili in Yemen. La tv al Masirah, vicina agli Houthi, ha dato la notizia di raid dell'aviazione saudita contro l'aeroporto internazionale di Sana’a e contro edifici civili, dove è morto un bambino. Il portavoce del ministero, Anees al Asbahi, ha denunciato che dal 3 settembre gli attacchi sauditi hanno provocato 91 morti, in maggioranza donne e bambini.
Bin Salman si sposta in residenze con bunker
La pericolosità dei raid Houthi, scrive il Wall Street Journal, hanno aumentato anche i timori per la vita del principe ereditario Mohammed bin Salman , continuamente spostato tra "residenze pesantemente sorvegliate e dotate di bunker", accompagnato da guardie del corpo accuratamente selezionate. Una tensione che si ripercuote sulla vita di tutti i giorni dei sauditi, anche nella capitale che dista oltre 800 chilometri dalle aree yemenite controllate dagli Houthi. Esplosioni e allarmi anti aereo hanno modificato la vita quotidiana, e scuole internazionali, uffici e sedi diplomatiche stanno evacuando il personale.
Meno investimenti per il Regno saudita
Inoltre le conseguenze economiche per il regno crescono di giorno in giorno, minando anche i grandi progetti del principe Mohammed bin Salman. Una situazione che fino all'estate Riad considerava sostanzialmente sotto controllo, e che negli ultimi mesi, sta precipitando probabilmente sulla spinta del suo alleato Iran. Così il Regno si ritrova con meno investimenti stranieri, diminuiti nei primi due trimestri dell'anno, l’ingente aumento delle spese militari e i danni provocati alle infrastrutture che stanno ampliando il deficit pubblico. Le previsioni del ministero delle Finanze saudita sono disastrose: l'economia del regno potrebbe contrarsi del 3,6% nel 2026.
Ultimo aggiornamento: Lunedì 12 ottobre 2026, 16:20








