Putin e Schröder, la foto degli amici alla festa e la versione romanzata del Cremlino: il patto del gas (con un premio fedeltà)
Il cancelliere tedesco, che ha aperto la porta al gas russo in Europa, era a Mosca per festeggiare il compleanno del suo vecchio amico

I veri amici si vedono nel momento del bisogno, soprattutto quando si è alla canna del gas. E, nel caso del presidente Vladimir Putin, non poteva essere che l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder, grande amico dello ‘zar’ e che di gas se ne intende parecchio, visto che è stato a causa sua se mezza Europa è diventata dipendente dall’oro blu di Mosca.
C’era proprio l’ex numero uno di Berlino con lui nella capitale russa, nel giorno del compleanno del Capo del Cremlino. Sulla carta, si trattava di un incontro lavorativo. I media russi avevano riportato l'arrivo di Schröder a Mosca il 7 ottobre per incontrare i dipendenti della catena di ipermercati Globus, di cui l'ex cancelliere è membro del consiglio di sorveglianza. L'agenzia Rbc ha riferito che Schröder ha tenuto un discorso di benvenuto per poi intrattenersi a parlare con i dipendenti ‘a porte chiuse’.
La sera, poi, si è trattenuto per i festeggiamenti. Che però sono stati molto spartani e sui quali pende il ‘giallo’ della telefonata di Trump, che il leader russo aspettava con impazienza, mentre si è dovuto accontentare dei leader del mondo multipolare che ama tanto citare. Xi Jinping gli ha mandato gli auguri, Kim Jong-un una dichiarazione d'amore politico, Lukashenko un elogio per il suo amore per la patria, Pezeshkian ed Erdogan una telefonata.
Per l’Europa, c’era Schröder, di cui a Bruxelles e a Berlino parlano il meno possibile e a cui non affiderebbero nemmeno la gestione di un condominio, figuriamoci le trattative per la pace in Ucraina, ipotesi che piacerebbe proprio a Putin. Lo zar, non si sa se per il sacro fuoco dell’amicizia o se perché non ha altre alternative, continua a tenerselo buono. Le foto di loro due assieme hanno fatto il giro del mondo, con tanto di versione romanzata del Cremlino, secondo la quale avrebbe scoperto dai notiziari che il vecchio amico si trovava a Mosca per affari e lo avrebbe invitato a casa.
Una visita improvvisata, insomma. Di quelle che capitano quando si passa dalle parti di un amico e si scopre che, guarda caso, è il suo compleanno. In un posto, la Russia, dove sanno anche quando sei andato l’ultima volta alla toilette. Figuriamoci nel caso di Schröder, a cui lo ‘zar’ deve tantissimo e che è stato ricompensato per la sua fedeltà generosamente.

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Il rapporto fra i due infatti è una delle storie più longeve e controverse della politica europea degli ultimi venticinque anni. Cominciata quando Schröder governava la Germania e Putin muoveva i primi passi al Cremlino, l'intesa è sopravvissuta alla fine della carriera politica del primo e alla progressiva trasformazione autoritaria del secondo.
Nel mezzo, un elemento ha contribuito a cementare il sodalizio: il gas russo.
Dopo aver lasciato la cancelleria nel 2005, Schröder ha infatti intrapreso una seconda carriera nel settore energetico russo, ricoprendo incarichi legati a Nord Stream e Rosneft. Una scelta che in Germania ha alimentato polemiche feroci, soprattutto dopo l'invasione dell'Ucraina nel 2022. Ma l'ex cancelliere non ha mai rinnegato l'amicizia con Putin, dimostrando una costanza sentimentale che, applicata alla politica estera, ha finito per mettere in imbarazzo un’intera nazione.
E siccome nella vita bisogna sapersi reinventare, oggi Schröder ha allargato i propri orizzonti professionali: dal gas ai supermercati. È infatti entrato nel consiglio di sorveglianza di Hyperglobus, catena della grande distribuzione attiva in Russia. Prima della visita all'amico Vladimir, ha fatto tappa in uno dei punti vendita di Mosca, accolto dagli applausi dei dipendenti. Dalle grandi infrastrutture energetiche agli scaffali dei supermercati: una carriera decisamente diversificata.

A Berlino, naturalmente, la rimpatriata non è stata accolta con lo stesso entusiasmo. Il cancelliere Friedrich Merz si è detto profondamente indignato, giudicando immorale festeggiare il compleanno del responsabile di una guerra che continua a provocare morti e distruzioni in Ucraina. Anche nella SPD, il partito di Schröder, la pazienza è ormai esaurita da tempo. Ma l'ex cancelliere sembra impermeabile alle critiche, quasi che l'amicizia personale appartenesse a una dimensione separata dalle responsabilità politiche.
Verrebbe quasi da dire che un gasdotto è per sempre. Anche quando lo chiudono.
Ultimo aggiornamento: Domenica 11 ottobre 2026, 18:55









