Harry Styles ricorda Oscar Belgal dal palco del Madison Square Garden
Il cantante ha invitato il pubblico del suo concerto del 10 ottobre a riflettere sul caso del 28enne ferito da un agente dell’ICE, lanciando un appello alla solidarietà e al rispetto di tutti gli esseri umani, indipendentemente dal luogo di provenienza

New York, 12 ottobre 2026 – Durante il concerto di sabato 10 ottobre, una delle trenta date della sua residency al Madison Square Garden di New York, Harry Styles ha scelto di dedicare un momento di riflessione alla vicenda di Oscar Belgal, il 28enne ferito al collo giovedì 8 ottobre da un agente dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) nel Bronx, mentre si trovava in auto con il figlio di cinque anni sul sedile posteriore. L’episodio ha scosso profondamente la città di New York e ha riportato l’attenzione pubblica sulle operazioni dell’agenzia federale per il controllo dell’immigrazione e sul clima di tensione che accompagna le politiche di espulsione negli Stati Uniti.
L’appello dal palco
Ignorare quanto era accaduto non era proprio possibile e Styles ha deviato per qualche istante dal normale corso del suo spettacolo per un breve messaggio al pubblico, prima di eseguire ‘Sign of the Times’, uno degli ultimi brani in scaletta. “Voglio solo che ci prendiamo un momento per pensare a Oscar Belgal”, ha esordito il cantante. Styles ha evitato di citare esplicitamente il nome dell’ICE e non ha formulato un attacco diretto contro l’amministrazione americana ma, con tono accorato, ha incoraggiato gli spettatori a riflettere, invitandoli a non considerare la vicenda come un fatto distante dalla propria quotidianità. Richiamando tutti a contribuire “a rendere le città in cui viviamo i luoghi che vogliamo vedere”, ha riservato il passaggio più incisivo del discorso alla necessità di riconoscere a tutti pari dignità: “Continuate a prendervi cura gli uni degli altri e ricordate che i vostri amici, le persone che amate, le persone che non vi assomigliano e che non sono nate dove siete nati voi, meritano rispetto, amore, dignità”. Senza polemiche, ha ricordato che alla base della convivenza civile ci deve essere il riconoscimento dei diritti di tutti, un’affermazione che assume un significato preciso nel contesto dell’accaduto e del dibattito sulle politiche migratorie.
Tornate a casa sani e salvi
Come è accaduto regolarmente per altri discorsi di Styles al microfono durante i concerti newyorkesi, il messaggio di sabato è stato filmato da molti spettatori ed è rimbalzato un po’ ovunque sul web. Prima di riprendere il concerto, Styles ha chiuso con un’ultima raccomandazione: “Tornate a casa sani e salvi e prendetevi cura gli uni degli altri”.
Dopo il caso Macklemore, molti artisti hanno preso posizione sulla possibilità di usare il palco per richiamare l’attenzione su questioni sociali e politiche. Nel caso di Styles, il messaggio si è tradotto in un appello all'empatia e alla responsabilità individuale. Ricordandosi di essere un inglese molto popolare negli Stati Uniti, ha evitato di intervenire a gamba tesa su una questione che alimenta la polemica politica in un paese che non è il suo.

I prossimi concerti in un clima teso
Il ciclo di concerti di Styles al Madison Square Garden riprenderà il 14 ottobre e durerà fino al 31. Il clima sociale a New York sarà prevedibilmente carico di tensione nei prossimi giorni, vedremo se il cantante tornerà di nuovo sul caso Belgal o sul tema del rispetto fra individui di nazionalità diversa.
Ultimo aggiornamento: Lunedì 12 ottobre 2026, 20:31







