Mariolina Castellone (M5s). “Al governo interessa solo il voto anticipato”
La vicepresidente del Senato: “Dobbiamo farci trovare pronti con il programma”

Roma, 10 ottobre 2026 – Mariolina Castellone, M5s, vicepresidente del Senato, lo Stabilicum è legge. Al di là delle differenze politiche, non è una buona notizia?
“I problemi del Paese sono ben altri, mi sembra evidente”.
La società cambia, serve ritarare le regole del gioco. Voi non l’avreste fatto?
“Di sicuro non lo avremmo fatto a un passo del voto, bloccando per mesi il Parlamento che avrebbe potuto e dovuto occuparsi di tutte le urgenze che ci sono nel Paese”.
Avevate proposto degli emendamenti.
“Noi chiedevamo più rappresentatività”.
Beh, hanno ripristinato le preferenze.
“È una truffa! Non sono preferenze ma nomi prestampati e capilista bloccati e senza nessuna alternanza di genere, bel risultato per la prima premier donna. Questa è una legge fatta al solo scopo del mantenimento del potere”.
La legge elettorale non sembrava tra le priorità. Poi cos’è cambiato a suo parere?
“I disegni della maggioranza son cambiati mano a mano che Vannacci è cresciuto nei sondaggi. E anche sui tempi c’è un dato”.
Prego.
“Il capogruppo FdI Donzelli si è vantato di aver chiuso il percorso legislativo in 250 giorni. Ottima prestazione. Quindi, se si vuole, nello stesso tempo si possono prendere provvedimenti su salario minimo, caro bollette, fine vita...”.
Torniamo sullo Stabilicum. Crede che la Consulta interverrà?
“Me lo auguro. I profili di presunta incostituzionalità sono molti. Il punto è capire se la risposta arriverà prima del voto”.
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A proposito: lei crede che si voterà presto?
“A questo punto penso di sì. Credo nell’ipotesi di un election day a maggio. Difatti Meloni è in campagna elettorale da un po’”.
Questo per il campo largo vuol dire una sola cosa, lo sa...
“Farsi trovare pronti. Avs presenterà il suo programma il 18. Il Pd in quei giorni farà la sua assemblea. Il giorno dopo deve partire un tavolo per il programma di coalizione”.
E voi?
“Il nostro programma è pronto dal 20 settembre. Lo abbiamo redatto in un modo incredibilmente democratico, coinvolgendo 17mila cittadini in oltre 2mila tavoli e cento piazze in tutta Italia”.
E dopo? Federatore o primarie?
“Il presidente Conte aveva manifestato la disponibilità a fare un passo indietro in funzione di un terzo nome, ma la proposta non è stata condivisa dal Pd, a questo punto primarie siano”.
Con le primarie ve le darete di santa ragione.
“Ma le primarie non devono essere fatte per forza con il coltello tra i denti. Possono essere invece una grande festa democratica che ci renderà più forti e più uniti”.
Senatrice, andiamo...
“Così deve essere, invece. Ma per far sì che accada serve un programma condiviso sul quale ritrovarsi. Su molte cose, dal lavoro dignitoso, alla sanità, al futuro dei giovani, siamo già d’accordo”.
Resta il nodo Kiev.
“Nessuno vuole abbandonare l’Ucraina. Ma serve discontinuità rispetto a questo governo, anche nella politica estera. Le armi allontanano la pace, per questo Noi proponiamo una spinta negoziale, con il coinvolgimento della Ue”.
Ultimo aggiornamento: Sabato 10 ottobre 2026, 09:28








